Momenti di puro terrore in un parcheggio di un supermercato a Latina, dove un uomo ha tentato di portare via un bambino direttamente dall’auto della madre. Un gesto fulmineo, scioccante, che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia nel giro di pochi secondi. Secondo quanto ricostruito, il piccolo era seduto nel seggiolino mentre la madre si trovava nell’auto. All’improvviso un uomo si è avvicinato alla vettura, ha aperto lo sportello e ha cercato di afferrare il bambino. Le urla disperate della donna hanno attirato l’attenzione del padre e di alcune persone presenti nel parcheggio, che sono intervenute immediatamente riuscendo a bloccare il malvivente fino all’arrivo della polizia. Solo grazie a quella reazione immediata il peggio è stato evitato. Ma c’è un dettaglio che sta facendo esplodere la polemica.L’uomo fermato è un 34enne iracheno risultato irregolare sul territorio italiano. Durante la perquisizione gli agenti gli hanno trovato addosso anche un martello in gomma. Ora è stato arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona. E qui nasce la domanda che molti italiani stanno facendo sui social: come è possibile che una persona irregolare possa trovarsi liberamente in giro fino al punto di tentare di rapire un bambino?Perché il punto non è solo il gesto criminale, già gravissimo.Il punto è il contesto. Negli ultimi mesi si moltiplicano episodi che coinvolgono bambini nei luoghi più impensabili: supermercati, parcheggi, strade affollate. Luoghi dove le famiglie dovrebbero sentirsi al sicuro.E invece oggi una madre ha dovuto urlare per salvare il proprio figlio. La verità è che la sicurezza torna al centro del dibattito. Perché ogni volta che accade qualcosa del genere la stessa domanda torna a rimbalzare: quanto dobbiamo aspettare prima che qualcuno decida di intervenire davvero?

Oggi è finita bene. Ma la domanda resta lì, sospesa e inquietante: Cosa deve ancora succedere prima che si dica basta?

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