
La storia della “famiglia nel bosco” torna a far discutere tutta Italia. E questa volta al centro della vicenda c’è il gesto disperato di un bambino.
Uno dei figli della coppia formata da Nathan Trevallion e Catherine Birmingham avrebbe deciso di fare sciopero della fame dopo l’allontanamento della madre.
Una protesta silenziosa. Ma potentissima. Secondo le ultime informazioni, il bambino — uno dei due gemelli di circa 7 anni — avrebbe detto chiaramente di non voler più mangiare finché non potrà rivedere la mamma. Il caso riguarda la famiglia straniera che negli ultimi anni viveva isolata tra i boschi di Palmoli, in Abruzzo, lontano dalla società e dalle regole tradizionali.
Una scelta radicale: niente scuola tradizionale, niente vita urbana, solo natura e autosufficienza. Una vita che però ha attirato l’attenzione delle autorità. Dopo verifiche e controlli, i servizi sociali e il Tribunale per i minorenni hanno deciso di intervenire. I tre bambini della coppia sono stati trasferiti in una casa famiglia a Vasto.
E soprattutto è stata presa una decisione che ha cambiato tutto: la madre Catherine Birmingham è stata allontanata dalla struttura. Da quel momento la situazione si è fatta sempre più tesa. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, uno dei bambini avrebbe iniziato a rifiutare il cibo, una protesta che ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra operatori e istituzioni. La vicenda è arrivata fino al Garante per l’infanzia, che ha deciso di approfondire il caso per capire se il rifiuto del cibo sia reale e quali siano le condizioni psicologiche dei piccoli.
Nel frattempo i genitori non stanno a guardare. Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno annunciato battaglia legale contro le decisioni del tribunale, sostenendo che i figli starebbero soffrendo profondamente per la separazione dalla madre. E così quella che sembrava solo la storia di una famiglia “alternativa” che viveva nei boschi si è trasformata in uno dei casi più divisivi del momento.
Da una parte chi sostiene che lo Stato abbia fatto il suo dovere per proteggere i bambini.
Dall’altra chi pensa che i servizi sociali abbiano distrutto una famiglia.In mezzo, però, ci sono tre bambini.
E uno di loro, oggi, sta cercando di farsi ascoltare nel modo più drammatico possibile. Smettendo di mangiare.
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