
Un’altra storia che fa rabbrividire l’Italia. Un uomo ha cercato di uccidere la propria ex compagna usando una forbice, al termine di giorni di minacce e ossessione. È successo nel Nord Italia, dove il giovane – un 19enne ferrarese che sui social si faceva chiamare “Zeus” – avrebbe perseguitato la ragazza per ore, arrivando a minacciarla e aggredirla.
Secondo le ricostruzioni, la situazione sarebbe degenerata quando l’uomo ha tirato fuori una forbice e l’ha usata per intimidire la ex, tentando di costringerla a interrompere ogni rapporto con amici e conoscenti. La ragazza, terrorizzata, è riuscita a scappare e a chiedere aiuto.
Ma la domanda che molti si stanno facendo è sempre la stessa: quante altre volte dovremo leggere storie come questa prima che qualcuno intervenga davvero? Perché il caso non è isolato.
Negli ultimi mesi in Italia si sono moltiplicati gli episodi di violenza contro donne ed ex partner. Basta pensare al femminicidio avvenuto a Mariotto, frazione di Bitonto, dove Vincenzo Visaggi, 74 anni, ha ucciso la moglie Lucia Chiapparino colpendola proprio con delle forbici prima di chiamare il 112.
Due storie diverse, ma unite da un filo inquietante: la violenza che scatta quando una relazione finisce.
Sempre più spesso le cronache raccontano lo stesso copione:gelosia, ossessione, minacce… e poi l’esplosione di violenza.
E allora la domanda diventa inevitabile:👉 Siamo davvero davanti a un’emergenza nazionale?
👉 Lo Stato sta facendo abbastanza per proteggere le donne?
👉 O si interviene solo quando ormai è troppo tardi?Perché ogni volta che leggiamo queste notizie si ripete la stessa frase: “Non era mai successo prima”.
Eppure succede sempre più spesso
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