
Sorrento – Lo fermano, lo arrestano… e poche ore dopo è di nuovo libero. Poi lo arrestano di nuovo. Tutto in meno di 24 ore.
È la storia che arriva dalla penisola sorrentina e che sta facendo discutere cittadini e forze dell’ordine. Protagonista un uomo straniero, già noto alle autorità, fermato dalle pattuglie dopo l’ennesimo episodio di illegalità tra Sorrento e la provincia di Salerno.
La prima volta viene bloccato e portato in caserma. Denuncia, procedure, ore di lavoro per gli agenti. Poi arriva la decisione dell’autorità giudiziaria: l’uomo torna libero.Ma la storia non finisce lì.
Passano poche ore e lo stesso soggetto viene fermato di nuovo, ancora una volta dai carabinieri. Stesse pattuglie, stesso copione: intervento, arresto, carte da compilare. E qui nasce la domanda che tanti cittadini si stanno facendo: a cosa serve arrestare qualcuno se dopo poche ore è di nuovo per strada?
Tra le forze dell’ordine serpeggia una frustrazione che difficilmente finisce nei comunicati ufficiali. Ogni giorno uomini e donne in divisa rischiano, intervengono, fermano sospetti. Ma poi spesso vedono le stesse persone tornare in libertà nel giro di pochissimo tempo.
Il risultato? Cittadini arrabbiati, poliziotti scoraggiati e la sensazione diffusa che il sistema non riesca più a tenere il passo con la realtà.
Perché quando qualcuno viene arrestato due volte nello stesso giorno, il problema non è più solo il singolo criminale.
Il problema diventa il sistema. E la domanda resta lì, pesante: chi tutela davvero i cittadini… e chi tutela chi fa rispettare la legge
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